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    De.licio.us
    Archivio Settembre 2003

    L'acqua è...

    di spiritum (30/09/2003 - 20:58)

    Panoramica dall'alto su Blog Square, stracolma di blogger minori, commentatori e lettori festanti, davanti ad un vezzoso palco, allestito in fronte al Palazzo del Counter. Carrellata sulle vie d'afflusso alla piazza dalle quali continua ad arrivare gente da tutta Blogcity. Sul palco compare un giovane blogger di un certo livello.
    - Giovane blogger di un certo livello: La Blogstar sta per parlarvi e darvi il verbo di oggi. Un po' di silenzio per cortesia.
    Un brusio percorre la piazza, tra gridolini e sussurri estasiati. Si apre l'imponente porta e, con passo solenne, la Blogstar percorre la passerella. E' vestito (ci vorrebbe il neutro, per descriverlo esattamente) con una lunga tunica di seta postica, finemente ricamata di link e citazioni. Sulle spalle uno scialle pieno di commenti colti e spille con gioielli preziosi quali "Bustrofedico" e "Fantasmagorico". La folla esulta e si alzano al cielo migliaia di gridolini di giovanette che si strappano i capelli dall'emozione. Primo piano sul viso sereno della Blogstar. Con un ceno della mano richiama la folla al silenzio.
    - Blogstar: Il post di oggi è: "L'acqua (lunga pausa di silenzio) è (altra pausa) bagnata!"
    La folla scoppia in un delirio di "Evviva", "An-co-ra, an-co-ra", "Un altro post, ti preghiamo", "Bis - bis". La Blogstar si gira con fare solenne, saluta con l'indice teso verso il cielo e, con incedere maestoso, rientra nel Palazzo. Prende la porola un altro giovane blogger di un certo livello.
    - Giovane blogger di un certo livello (un altro): La Blogstar vi saluta e vi dà appuntamento a domani o ad un altro giorno.
    In pochi minuti Blog Square si svuota e tutti si danno appuntamento on-line, nei commenti della Blogstar.


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    A pesca

    di spiritum (29/09/2003 - 19:18)

    Domenica pomeriggio al laghetto di pesca sportiva. Catturate tre misere trote ed un sacco di bojate.


    Priorità
    Il tema è il blackout.
    - Tizio: Pensa, bloccato tutto! Gli ascensori, gli ospedali, tutti gli elettrodomestici...
    - Caio: Eh sì: i lampioni, le macchinette del caffé, i distributori automatici...

    Eccessi
    Il tema è il caldo estivo.
    - Gino: Almeno è finito il cado terribile di quest'estate
    - Tino: Caldo quello? Ma lo sai che in America, nel deserto, fa talmente caldo che se butti il alto il caffé di una tazzina quello evapora immediatamente!

    Gentlemen
    La situation: siamo in quattro in un angolo della pozza, due da un lato e due da un altro. Da un lato Toni, un giovanotto sulla ventina e Bepi, un signore sulla sessantina, che tirano su alla grande. Dall'altro il qui presente e Alvaro, un signore sulla quarantina dall'apparenza estremamente curata: gilet da pescatore appena stirato, completo grigio da pescatore altrettanto stirato, attrezzatura da pesca rilucente, seduto su un seggiolino ripiegabile di proprietà. Noi due non si piglia una fava. Dopo un'ora arriva un signore, che era dall'altro lato del laghetto e non pigliava pure lui: John, un tipo sulla trentina, un militare afroamericano della base Nato lì vicino (lo avevo già visto e sentito parlare con altri commilitoni in precedenti uscite) e comincia a pescare mettendosi proprio all'apice dell'angolo. E' una regola non scritta di ogni laghetto che non ci si mette MAI a pescare negli apici di un laghetto rettangolare (in uno tondeggiante è già più difficile) dato che è assai probabile che si interagisca malamente con i pescatori dei lati. John da subito tira su alla grande ma, come da premessa, dopo un po' comincia ad interagire malamente con Toni e Bepi (è chiaro, le trote sono lì). Mugugni, qualche sbuffo, qualche brutta occhiata. Dopo una un'oretta però l'aria inizia a riscaldarsi e all'ennesimo incrocio di fili:
    - Bepi: Ciò moro, ***càn, ma gheto proprio da vegnere a rompere i cojoni qua parché se ciapa?
    - John: Fuck you!
    - Toni (verso Bepi): Seto che "facchiu" vol dire che te vai a farte ciavare?
    - Bepi: Ah sì? Ciò moro: fachiu ti e anca to mare vaca!
    Mi volto a vedere le reazioni di Alvaro e lui, come un vero gentlemen inglese fa finta di niente. Allora cerco di attaccar bottone per capire come veda la situazione. Mi immagino mi possa rispondere cose del tipo "Poffarbacco, asserisco senza dubbio che trattasi di atteggiamento inqualificabile!" e alla frase "Mi pare che si stiano scaldando gli animi qua, per le catture", costui, con una voce gutturale e cupa mi risponde:
    - Alvaro: ***càn, le magna solo dal negro oncò!

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    Massime

    di spiritum (29/09/2003 - 06:51)

    Oggi Fra' Scagazza non c'ha voglia di far 'na mazza.


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    Nulla sarà più come prima

    di spiritum (25/09/2003 - 19:20)

    Una faccia della medaglia: vi amo tutti voi che ho incontrato.

    L'altra faccia della medaglia: quando amo qualcuno non riesco a vederne i difetti.

    La terza faccia della medaglia (avendo dato la mano a Sofri temo di essere stato contagiato da terzismo acuto deviante): alcune sensazioni, sparse e confuse (avendo dormito meno di tre ore spero me lo perdonerete).

    Il seguito era una strampalata descrizione di come vi avevo visto, però più la rileggo e meno mi convince e, per una volta, non mi va di scrivere come non vorrei. So solo che nulla sarà più come prima, qui.


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    Sensazioni/3

    di spiritum (23/09/2003 - 19:12)

    Continua a frullarmi per la testa: che relazione c'è tra Orazio, fellatio e prepuzio (non necessariamente in quest'ordine)?


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    Mercoledì 24

    di spiritum (19/09/2003 - 15:41)

    M'è venuto all'orecchio una mezza sul prossimo pizza raduno.


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    Le brontolo-geremiadi

    di spiritum (18/09/2003 - 19:10)

    Lo si era visto alla chiusura di quello splendido momento che è stato Brontolo su Splinder: quando parla seriamente Brontolo fa acqua. E' presumibile che si possa dire la medesima cosa del qui presente tenutario, almeno mi si riconosca che non mi lamento tanto come lui.
    Questa volta il simpaticone si lamenta che:
    E mi sono convinto di una semplice, e per una volta umilissima cosa: da queste parti c'è un sacco di gente che ha un sacco di voglia di ricevere qualcosa, ma pochissima che abbia voglia di dare.



    Ora, dato che lo scrive da GnuEconomy o si riferisce a quelli che da lì passano o a tutta la blogsfera, e va bene uguale. Riporto quindi la mia piccolissima esperienza in mesi di blog: ho trovato tantissima gente che ha tanta voglia di dare e se ne infischia di quanto riceve!
    Da uno scambio di mail tra tre sconosciuti (tuttora non ci siamo mai sentiti per telefono ne tantomeno visti) è nato l'attizzatoio dove tutti noi tre abbiamo dato (con tante e tante ore di lavoro) e alla quale si sono agganciate altre persone (Selvaggia, Mu, Auro) che pure loro hanno dato. Per ricevere cosa? Qualche accesso in più? X§, Gonio e le altre erano già famosetti di loro, il sottoscritto - giustamente - ha gli stessi accessi di quel tempo ed anche meno (di nuovo giustamente). Anche la parentesi quintostatiana (nella quale, per la verita, ho dato più che altro un appoggio esterno) è stata imperniata sui medesimi postulati.
    Per non parlare della meravigliosa avventura di Forza Idillio (che è ripartita alla grande) - che ha più o meno le caratteristiche della precedente in quanto a contatti e conoscenze (ho incontrato di persona solo Squonk e stento ancora a riprendermi) - dove tutti danno e stanno ancora dando e gli accesi o la fama... (non mi ripeto).
    Di fianco a tutto ciò tante mail ogni giorno con questi ed altri blogger o affini, aiuto (dato ma anche grandemente ricevuto) su template, ricerche, sostegno e via discorrendo e soprattutto tanta, tantissima squisita, deliziosa, indimenticabile umanità.
    Mi permetto di dire che ci sono le differenze tra le iniziative alle quali ho partecipato e quanto illustrato nei sogni infranti del nano:
    - assoluta parità tra tutti i partecipanti, senza primedonne o trascinatori di popolo
    - grande dialettica nelle decisioni comuni e partecipazione comunitaria alla vita della blogsfera
    - spirito giocoso delle iniziative (cercando di non sconfinare in terreni melmosi).

    Dice inoltre il picoletto:
    Solo che in oltre tre mesi di vita questa attivita postale non ha portato a nulla. Zero. Al massimo qualche garbato racconto, anche spiritoso a volte, di vita quotidiana. Ma zero provocazioni, zero suggestioni; nessuna urgenza di esprimersi, di comunicare qualcosa che altrove non sarebbe stato possibile dire.
    Mi par di capire che il progetto (in tanti, nei commenti che trovate su Gnu, dicono che non sia stato mai palesemente dichiarato) doveva essere qualcosa che desse libero sfogo, creare sensazione (lo stile di Brontolo, insomma): per quale motivo tutto ciò doveva confluire là quando qua ognuno può metterlo in un suo blog o farlo partecipare in un'iniziativa "comune" aperta e gestita assieme? Per alimentare la sua fama, il suo prestigio?

    Ora, e non voglio fare la morale a nessuno (ogni volta che uso 'sto termine penso ai moralisti che han chiuso i bar e le morali che hano chiuso i vostri cuori e spenti i vostri ardori) ma quante volte si è visto Brontolo partecipare a qualcosa che non sia il suo blog o i suoi post? Non è facile trovare gente che "lavori" per te che continui ad apparire sempre e soltanto il deus ex machina di iniziative tue e raccogli solo per te. Il blog, per me ma mi pare anche per molti, è un diletto, le missioni sono da un'altra parte.

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    Angeli

    di spiritum (18/09/2003 - 18:47)

    Ieri sera, e non son stato l'unico, sfatto sul divano mi son guardato City of Angels. E' la storia di un tizio con un lungo cappotto scuro che millanta di essere un angelo solo perché non soffre le vertigini, sorride troppo e vuol concupire Meg Ryan. In verità è un pastone dolciastro ma quando si è stanchi va bene anche quello, soprattutto se aiutato da qualche buon goccio di robina forte. Alla fine, con una glicemia da brivio e parecchini goccini in panza, mi son convinto che gli angeli esistono e tutti ne abbiamo uno, che ci sta sempre vicino. Mi son guardato intorno e da dietro la poltrona mi è appare Lei. Sulle prime son rimasto perplesso sia perché non mi aspettavo fosse una donna (per di più completamente nuda) poi perché c'ha uno sguardo un tantino troppo fisso. Le chiedo se sia Lei la mia custode ma non favella. Mi alzo traballante, la tiro fuori da dietro e la siedo bella comoda. Ehi, il mio angelo c'ha le ali! Sono ali strane, lunghe e strette, rosate, frastagliate sulle punte, flosce. La guardo estasiato e lei mi fissa coi grandi occhioni azzurri ma non parla: è molto sensuale, mi sarei aspettato qualcosa di più soft, ma... Porcocazzo: è la bambola gonfiabile con le braccia sgonfie! Almeno l'ho ritrovata.


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    AAA nemico ufficiale cercasi

    di spiritum (17/09/2003 - 18:37)

    Tutti ce l'hanno ed ora cominciano anche a scannarsi sul serio. Brodo c'ha il suo, X§ di lotte nel fango ne ha fatte a bizzeffe, Effe gira nella foresta a caccia di Bongo, solo per fare degli esempi recenti. Mi par di capire che, oggi come oggi, se un bloghettino di campagna come questo vuol fare il salto di qualità DEVE avere un signor "nemico ufficiale", uno che ti rimarchi continuamente gli errori di ortografia e/o grammatica, che ti dia dell'autorefenziale almeno un paio di volte alla settimana, del ciancianiente quasi tutti i giorni, cosine così insomma. Quindi a tutti coloro che si voglion candidare ecco l'annuncio ghiotto (postate subito offese nei commenti, si comincia immediatamente la selezione dei candidati).

    AAA Nemico ufficiale de "il sentiero giusto" cercasi
    Il candidato ideale deve avere un suo blog (richiesti almeno 50 accessi giornalieri ma non più di 300, anche per non farmi troppo sfigurare), cultura media, garbo e buon gusto.
    Offresi: grande (insomma sufficiente) visibilità, almeno un post a settimana di contrasto, se proprio funziona un paio di vignette di sberleffo.
    Astenersi: dottoroni o in genere troppo colti, buonisti ad oltranza e scurrili maniacali.


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    Il primo vero blog deathmatch

    di spiritum (16/09/2003 - 18:48)

    In una zona segreta, con uno nutrita schiera di scommettitori abbiamo allestito il primo blog deathmatch al grido di "Gli altri parlano, non vogliamo subito il sangue". Il qui presente e il re degli allibratori, tal SuperG., abbiamo messo faccia a faccia, come due pitbull, il principe di tutti i blogger italiani Sua Blogghità Assoluta Luca "Witt" Sofri e il gigante del giornalismo mechato e arrembante Sua Suprema Scrittura Filippo "Blondy" Facci. Del turbinio che ne è nato, tra scommesse (GNeri c'ha picchiato su 100 euro e una citazione su Gnueconomy su Facci mentre Carlo ha puntato due KinderBueno scaduti su Sofri, per dire) e frasi celebri da dopocena diamo a tutti un resoconto che trovate nella nuova grande e prestigiosa iniziativa editoriale qui (e dove troverete le altre matte cosette del genere che partoriremo in futuro).


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    Autoanalisi

    di spiritum (12/09/2003 - 20:05)

    Per una volta voglio essere serio. Ho fatto un profondo, compunto e posato esame di coscienza e mi son chiesto: "Te perché c'hai un blog?". Ho risposto in maniera ampia e circonstanziata, poi ho cercato di sintetizzarmi meglio i concetti e ne è risultato un quadretto del genere:

    Per esprimere i miei pensieri 50%
    Per essere letto da qualcuno 40%
    Per riempieri gli spazi della malinconia canaglia 1%
    Per avere un qualcosa da fare quando non c'è niente in TV 1%
    Per aver un buon argomento nella mensa aziendale 1%
    Per potermi bullare al bar con gli amici 1%
    Per rimorchiare 0,9%
    Per diventare un giorno un giornalista famoso come Facci 0,1%
    Ci devo pensare ancora su un pochettino 5%


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    Shangri-La e Arkangel

    di spiritum (11/09/2003 - 18:54)

    Il fatto è che, nelle precedenti esperienze, avevo preso un pacco con l'intervista alle donne, a parte la splendida Selvaggia (ovvero con Massaia e Personalità Confusa). Belle le interviste eh, niente da dire, ma poi è spuntato il coso, il fatto che le due... insomma ci siamo capiti. Così era da tanto che volevo intervistare due donne e alla fine ho deciso per due che amo molto (anche le altre, le amo tutte in realtà, non riesco a farne a meno, primo o poi ci proverò con tutte, ad intervistarle): Shangri-La e Arkangel. Le ringrazio particolarmente anche perché, per alcuni inconvenienti, ho avuto modo di contattarle più volte e sono state ineffabilmente splendide entrambe ed ora le amo molto di più. E poi leggetevi il resto.


    1. Il rito: perché hai aperto un blog?
    Per lo stesso motivo di tutti gli altri: un Nocs si è calato dal mio finestrone e mi ha esortato puntandomi la semiautomatica in bocca.
    Il resto della serata lo taccio per orario protetto.
    Perché il sonno della scrittura genera mostri più di quanti ne generi la scrittura stessa. Si tratta di imparare a conviverci, non c'è altra soluzione. Ma è una battaglia continua: apro il blog a ogni singolo post. E il blog, il maledetto, apre me.
    2. La blogsfera in rosa: di’ la tua.
    Noto piacevolmente la presenza di donne che si unirebbero a me con una tanica di benzina a testa, per demolire fisicamente la harmony srl.
    A parte questo, "blogosfera in rosa" mi sembra un ottimo titolo per un cortometraggio porno.
    Seducente e mercuriale, un po' Venere e un po' Atena, la blogsfera al femminile traccia - almeno nell'immaginario - una terza via tra l'apollineo e il dionisiaco. Il che la rende straordinariamente interessante ai miei occhi, che pure sono fondamentalmente una Minerva nata dalla testa del padre.
    3. Più scrittrice o più qualcos’altro?
    Trovo il mio encefalogramma straordinariamente piatto dopo aver letto questa domanda. Una scrittrice è come un'amante: non è, finché qualcuno - una storia, un mondo, un dio - non viene a cercarla. A lei tocca aprire la porta, attendere e resistere al vento. Per il momento arrivano, a folate, frammenti di storie, impressioni, messaggi in bottiglia. Abbastanza per una blogger, poco per una scrittrice.
    4. Sei stata un po’ fuori dalla maggiori polemiche dei mesi scorsi. Scelta o necessità?
    Diottria. Non riesco a leggere niente sotto i 12px. Ti pare? Allora ce l'ho fatta! A mordermi le labbra, intendo. :-) Autocontrollo a parte, ho scoperto un rimedio omeopatico efficacissimo contro la mia insana attrazione per le polemiche: la noia. Non solo. C'è anche la consapevolezza che la polemica ingrassa il blog-parassita, di norma imbrattacarte mediocre e pidocchietto riuscito, dacché cammina sulle teste altrui (lo vedi quanto sono polemica?).
    5. Più notte o più giorno?
    Spiritum, più sentiero giusto o più sentiero sbagliato? Contraddittoria, come un'astemia che ama il vino o un'aspirante nottambula che a mezzanotte perde i sensi, di giorno scrivo e di notte rimugino.
    6. Il blog che consigli a tutti quelli che incontri e quello che non ti sfiora di striscio.
    Hotel Messico, Flamingpxl, Arsenio, FalsoIdillio, Brekane.
    Lo so che la tua domanda racchiudeva finezze più avanzate di una lista dei favourite ma sono le 6.12
    Non consiglio, incuriosisco. Sghignazzo tra me e me, davanti al monitor, e allora "Che hai, cosa leggi, fa' ridere anche noi", mi chiedono. Dopo molte insistenze, "Niente, Brontolo", rispondo. "Brontoli?". "Ma no, Gnu". "Eh?". "Uff, il Brodo, la Massaia, no?". "La massaia fa il brodo?". "Ma no, cos'hai capito. Il Guru, Wittgenstein", replico. "Ancora con la filosofia e queste cazzate di guru e religioni orientali?".
    Non mi tange l'imitazione di una scrittura, non mi piace il blog alla Francesca Bertini e il suo decadentismo dannunziano, non mi incantano certe pose di stucchevole fissità, il successo balneare, l'influenza stagionale, il bestseller vucumprà, la noia, la noia, la noia che hai lasciato qui...
    7. Le comunità dei blogger: la tua idea?

    Mi sento come Ricky Martin che capita per sbaglio a Porta a porta.
    Finire in comunità è un trauma, all'inizio, ma poi scopri che il conforto della presenza di altri tossici come te è fondamentale per uscire dal tunnel. Il blog è roba pesante: non si scherza.
    8. Quanto di "privato" ci deve/può essere nei propri scritti?
    Il più alto coefficiente ma con sintassi incomprensibile. Come nelle ricette: q.b., quanto basta. Per lo più, a saperlo raccontare, il privato è il precipitato del mondo pubblico. Da qui il fascino dei blog, che parecchi non colgono (ma sono poi gli stessi che leggono con avidità le faccenduole private di prezzemoline e vip vari).
    9. Sarebbe bello sapere qualcosa in più sul tuo nick…
    Ogni lettera è la sesta lettera del sessantaseiesimo endecasillabo dei primi 8 canti dell'inferno di Dante.
    Non è vero.
    È l'ultima cosa che ha detto mio padre, jazzista morto d'infarto durante l'orgasmo.
    Shangri-la - Orizzonti perduti è una citazione di Lost Horizon, il film di Frank Capra tratto dall'omonimo romanzo di James Hilton. Al di là della suggestione mitica di Shangri-La, leggendario non-luogo (utopico, appunto) di armonia, giovinezza e pace interiore, gli orizzonti perduti a cui penso io sono da un lato filosofici, e si riferiscono al superamento del nichilismo, dall'altro legati al passato e alle radici.
    Nell'immagine dell'header, infatti, le montagne che si vedono sono quelle del golfo di Castellammare, fotografato da Scopello. Quella è la mia Shangri-La.
    10. Il web oltre i blog: cosa c’è?
    Il 99%.
    Dove sono finite tutte le tue meravigliose domande sul lattex?
    Il web è un grosso e indigeribile bolo, per i mass media "tradizionali", che puntano i piedi, sbertucciano e godono, tutto sommato, della crisi di mercato della new economy. Ogni tanto Internet ha il morbillo e conquista titoli a caratteri cubitali sui quotidiani. Ora sono le stock option, ora i portali, ora i blog. Al capezzale del moribondo, decine di iettatori e prefiche non vedono l'ora di celebrare il funerale e di chiudere la pratica. Perché? Semplice. ll web, oltre e prima dei blog, è la rivoluzione d'una semplice e-mail, che, messa in calce a un articolo, può bastare da sola a scalzarti dal piedistallo su cui ti sei proditoriamente installato. Internet non ti dà del lei, accorcia le distanze, se ne frega dei titoli, ti misura per quello che sei.
    11. Lancia una grande campagna per la rivincita dei sentimenti sul materialismo!
    Vorrei risponderti ma ho appena comprato su amazon il massaggiatore passivo per alluci.
    Lanciamo una grande campagna per la rivincita dei sentimenti nel materialismo.
    Sto già sviluppando il banner "trombare nella jacuzzi"
    Quand'è l'ultima volta che ti sei innamorato? Non aspettare, rottama subito il tuo sentimento usato! Da noi trovi tutte le emozioni che vuoi, senza anticipo, con finanziamento rateizzato e senza interessi. Solo fino al 30 settembre 2003.
    12. Vale la pena di…
    - Andare a trafalgar square solo per fumare una sigaretta ritualizzando la tua prima B&H nel 95 e tornare in aereo in giornata
    - Suonare chopin bendata alle 5 am e svegliare il condominio
    - Fare un idromassaggio riempito di tazzine di caffè da bar, svuotate a una a una.
    - Doppiare tutte le battute a memoria di micheal corleone nel salotto di casa propria
    - Mentre lo si doppia, imitare tutte le posture di micheal corleone , tanto è sempre seduto su un divano barra sedia del tribunale
    - Reperire il mio fucile da cecchino onestamente ereditato
    - Rapportarsi biblicamente con stefano benni
    - Non hai il template adeguato per contenere il volume di replica di una domanda del genere.
    Sbucciarsi le ginocchia giocando, macchiarsi di cioccolato mangiando un gelato, farsi odiare da quello e amare da quell'altro, fare mille e più chilometri per tornare là, lasciar perdere, andare all'Heraion e nuotare ai piedi del tempio greco, non dar retta a chi parla e ascoltare chi tace, leggere Nietzsche, non badare alle mode e ridere, ridere ancora.
    13. Come saluti e descrivi la tua dirimpettaia?
    Ammetto di non poterla descrivere per impreparazione, e ritengo viceversa.
    Posso solo immaginare dal tono dei suoi ultimi post che dopo la domanda 2 "blogosfera in rosa" abbia vomitato tre quarti di pranzo:)
    Buona Alba.
    "Ciao, Arkangel". E qui mi fermo, intimorita. Da quel che leggo, la immagino femme fatale, labbra rosso fuoco, sigaretta e sguardo in tralice, foderata in una tuta di pelle nera, come fosse la protagonista del sequel di Matrix, acrobatica e funambolica quant'altre mai. Mi avvicino per parlarle, lei si volta, impugna una pistola, spara e io rendo il mio spiritum. Menomale che ero sul sentiero giusto.

    Mamma che g